Consorzio dell’ASTI Docg

Nato nel 1932, il Consorzio per la tutela dell’Asti ha un obiettivo molto chiaro: svolgere tutto quanto è ritenuto necessario per la tutela, la valorizzazione e la promozione, in Italia e nel mondo, dell’Asti e del Moscato d’Asti.
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I momenti da ricordare nascono da un’uva speciale, da un luogo magico e
da un profumo unico. Nascono dalla nostra voglia di stare insieme e di goderci ogni attimo.


ASTI Dolce, ASTI Secco, MOSCATO d’ASTI Docg, ogni emozione parte da qui.

A proposito del nuovo ASTI Secco Docg
proposito del nuovo ASTI Secco Docg
L’ASTI Secco Docg nasce dall’uva Moscato bianco. La complessa e precisa lavorazione gli regalano un quadro gustativo ed olfattivo equilibrato, armonioso e sorprendente. Al naso si possono apprezzare delicati aromi floreali (acacia, lavanda, salvia) e fruttati (mela, pera, banana).
La spuma, particolarmente fine e persistente, dona al palato una sensazione di freschezza. Ottimo per l’aperitivo ma perfetto compagno da abbinare anche a salumi, formaggi freschi, carni bianche, pesce, crostacei e a primi piatti, come il risotto.
proposito di vendemmia

Si avvicinano i giorni della vendemmia per il MOSCATO d’ASTI e l’ASTI Docg. Al via i primi di settembre: si prospetta un’annata promettente. Il Consorzio per la Tutela dell ASTI comunica che le  Aziende  e le Cantine  sociali, sulla base dei campionamenti  e delle analisi delle uve effettuate  dal Laboratorio di analisi,  hanno definito l’avvio della vendemmia per i  primi giorni di settembre. Si tratta di un ritorno alla tradizione, o alla “normalità”, visto che storicamente il Moscato bianco  atto a divenire Asti dolce, secco e Moscato d’Asti docg veniva vendemmiato  proprio da inizio settembre, mentre negli ultimi anni, causa i cambiamenti climatici, l’inizio veniva  anticipato nel  mese di agosto.

proposito di ``Asti d'estate``

“L’Asti d’estate”, l’iniziativa che intende valorizzare il MOSCATO d’ASTI e l’ASTI Docg nella ristorazione italiana di qualità.
Dal 15 giugno al 30 settembre 2018, i vini del Consorzio saranno protagonisti nei ristoranti italiani segnalati da Slow Food Planet: qui verranno proposti in abbinamento ad una tipicità simbolo del locale.
Per ogni piatto, verrà devoluto un euro al progetto Laudato si’  finalizzato alla costituzione ad Amatrice del centro studi internazionale denominato Casa Futuro – Centro Studi Laudato si’, dedicato alle tematiche ambientali e alle loro ricadute sociali.
Il contributo andrà a sommarsi alle risorse raccolte dalle Comunità Laudato si’, che nascono dall’iniziativa del vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili e di Carlin Petrini.

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