Chi siamo

La Mission

 

UN PATRIMONIO DA SALVAGUARDARE.

 

 

Nato nel 1932, il Consorzio per la tutela dell’Asti ha un obiettivo molto chiaro: svolgere tutto quanto è ritenuto necessario per la tutela, la valorizzazione e la promozione, in Italia e nel mondo, dell’Asti e del Moscato d’Asti. Queste due eccellenze rappresentano la punta di diamante nell’ambito dei vini e spumanti “dolci” di qualità e rappresentano un immenso bagaglio di cultura, ricordi, tradizioni, saperi, storie di intere famiglie che, ai loro vigneti, hanno dedicato una vita intera di sacrifici e di dedizione.

L’Asti e il Moscato d’Asti docg simboleggiano un’immagine di un’Italia forte, tenace, caparbia nel portare avanti l’ambizione e il desiderio di far conoscere un territorio e i suoi valori, informandone i consumatori di tutto il mondo perché possano essere pienamente consapevoli del valore della loro scelta.

Ad oggi il Consorzio riunisce più di 174 realtà, tra aziende vitivinicole, Case spumantiere, cantine cooperative e aziende vinificatrici e 1.800 produttori viticoli.

 

Queste le finalità principali del Consorzio:

  1. Espletare attività di assistenza tecnica, elaborare proposte di studio e valutazione economico congiunturale finalizzate alla valorizzazione della Denominazione.
  2. Tutelare e salvaguardare la Denominazione da abusi, atti di concorrenza sleale e contraffazione.
  3. Esercitare nei confronti di tutti i soggetti inseriti nei sistemi dei controlli della Denominazione le funzioni di tutela, promozione valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi della Denominazione.
  4. Attuare politiche di governo dell’offerta al fine di contribuire a un migliore coordinamento dell’immissione sul mercato della Denominazione, previa consultazione dei rappresentanti di categoria.
  5. Definire piani di miglioramento della qualità del prodotto.
  6. Agire in tutte le sedi giudiziarie e amministrative, in Italia e all’estero, per la tutela e la salvaguardia della Denominazione e per la tutela degli interessi e diritti dei produttori.
  7. Svolgere azioni di vigilanza da espletare prevalentemente nella fase del commercio.

Le attività

 

UNA FILOSOFIA DELLA QUALITÀ.

 

Per conservare questo patrimonio culturale e storico il Consorzio deve agire su diversi fronti. Tra le principali attività vi sono la promozione (in Italia, sul territorio e nel mondo) e il miglioramento delle caratteristiche produttive del Moscato d’Asti docg e dell’Asti docg. Si tratta di una vera e propria “filosofia della qualità”, fondata su alcuni passaggi cardine che da sempre devono regolare le fasi di realizzazione dei vini: dalla coltivazione dell’uva Moscato d’Asti alla vinificazione, imbottigliamento e commercializzazione dei vini ottenuti da questa straordinaria varietà aromatica.

Il Consorzio incoraggia inoltre la diffusione del vitigno nei territori adatti alla loro coltivazione e favorisce il miglioramento delle pratiche enologiche necessarie. Porta avanti studi in campo vinicolo ed enologico e vigila sull’uso improprio del marchio attuando precisi e collaudati piani di controllo e di registrazione.

Grazie al Consorzio dell’Asti, viene offerto al consumatore finale una tutela importante e all’avanguardia. Attraverso il processo di tracciabilità di ogni bottiglia è possibile verificare in tempo reale il percorso del vino dalla vendemmia fino agli scaffali in vendita.

Tutte queste attività rivelano la passione e l’energia che circondano questi due prodotti, esempi di un’Italia che crede ancora nel valore della propria terra e dei suoi frutti e di quella capacità tutta nostra di renderli straordinari.

Le sedi

 

BENVENUTI NELLA CASA DELL’ASTI.

 

Conosciuta come “Casa dell’Asti”, Palazzo Gastaldi, che si affaccia su piazza Roma nel centro di Asti, è la degna sede legale del Consorzio. Una location che riflette tradizione, storia ed eleganza in ogni dettaglio, adatta a rappresentare le caratteristiche esclusive dei vini che ospita.

Progettato nel 1898, il palazzo era un eccellente esempio di quello stile Liberty che tanto andava di moda a fine Ottocento.

Dopo il passaggio di proprietà dalla famiglia Gastaldi al Consorzio, iniziarono le opere di rinnovamento che trasformarono lo storico palazzo nell’edificio di rappresentanza del Consorzio.

Ancora oggi, tra le sale di Palazzo Gastaldi, si respira un’atmosfera d’altri tempi, lungo un percorso che descrive la storia e l’anima del Consorzio fin dalla sua nascita. Un luogo simbolo di un territorio, di un vino e di una denominazione unici al mondo.

A Isola d’Asti, in un edificio costruito ex novo nel 2001, si trova invece la sede del laboratorio di analisi con strutture progettate per accogliere strumenti scientifici d’avanguardia.
È qui infatti che si analizzano i campioni vitivinicoli e si svolgono tutti i controlli per l’idoneità analitica doc e docg nonché attività di ricerca.