Storia

UNA STORIA DI AMORE PER L’ECCELLENZA.

 

Il Consorzio per la tutela dell’Asti viene fondato il 17 dicembre del 1932. La sua è una storia di dedizione, di famiglie capaci di qualunque sacrificio in nome del territorio, dell’uva, di viticoltori esperti, uomini, donne, costantemente alla ricerca della perfezione.

L’attività iniziale fu di far vinificare sotto la sola denominazione di “Asti” il vino tutelato, di definire la zona di origine, il vitigno moscato bianco, la tecnica di preparazione e le tipologie finali. Il territorio di produzione individuato nel 1931 era praticamente lo stesso di quello attuale, con qualche significativo ampliamento nel Dopoguerra.

 

Come marchio fu scelto il patrono d’Asti, San Secondo a cavallo, ancora oggi simbolo inconfondibile del Consorzio e garanzia di eccellenza in tutto il mondo.

La nascita del sodalizio diede fin da subito i suoi frutti: dai due milioni di bottiglie dell’immediato Dopoguerra, la produzione aumentò gradualmente fino a raggiungere negli anni ‘70 i quaranta milioni. Una cifra oggi più che raddoppiata.

 

La storia del Consorzio è tutta piemontese e parte dalla città considerata capitale per eccellenza dello spumante: Canelli. È proprio nelle cantine canellesi che sono state sviluppate, giorno dopo giorno, con grande passione, le tecniche che permettono oggi di produrre uno spumante fine, delicato e inconfondibile come l’Asti docg.

Questo bagaglio tecnico, tramandato per generazioni insieme alle più recenti scoperte scientifiche hanno portato all’ottimizzazione del processo di produzione e alla definizione di importanti procedure indispensabili per assicurare l’elevata qualità dell’Asti.

 

Qualità che il Consorzio dell’Asti docg, da più di ottant’anni, si occupa di difendere, promuovere e diffondere.

Le attività di comunicazione svolte dal Consorzio, sono sempre state importanti strumenti di promozione della qualità e della cultura racchiusa in ogni bottiglia di Asti docg e di Moscato d’Asti docg.