Un’uva unica e un sapore speciale

Riconoscimento docg: 1993

Vitigno: Moscato Bianco

Resa massima: 100 quintali di uva per ettaro

Colore: da paglierino a dorato assai tenue

Spuma: fine, persistente

Profumo: fragrante, floreale con sentori di tiglio e acacia

Sapore: delicatamente dolce, aromatico, equilibrato

Limpidezza: brillante

Gradazione minima complessiva 11,5% con alcool svolto minimo 7% vol

ASTI Dolce Docg

proposito di…

ASTI Dolce Docg, il vino

della gioia

L’Asti, spumante aromatico dolce per eccellenza, è orgoglio della viticoltura e enologia d’Italia. Un vino che, oltre ad avere delle caratteristiche tali da renderlo unico in tutto il mondo, è anche cuore, intelligenza, creatività, terra e speranza per chi questa terra la coltiva ogni giorno.

 

Un aroma e una equilibrata e naturale amabilità, abbinati a una moderata alcolicità, lo rendono irripetibile. Il suo profumo è ricco e intenso con sensazioni che riportano ai fiori di acacia, al glicine e all’arancio, al miele di montagna con un sottofondo di spezie che rimanda a fiori di sambuco, di achillea, di bergamotto.

 

Un equilibrio sublime tra la sensazione del dolce e la freschezza del gusto, abbinate ad un moderato tasso alcolico esaltate poi dallo sviluppo della spuma, un fine e persistente perlage che vivacizza il vino rendendolo gradevole e di grande bevibilità. Un vero vino della gioia.

 

Ci sono voluti anni per raggiungere la perfezione che questo vino oggi racchiude. Anni di tradizioni, storia, imprenditorialità geniale, applicazione e ricerca continua. Un patrimonio, non solo del gusto, che il Consorzio intende salvaguardare in ogni modo.

IL VITIGNO

L’ASTI Dolce Docg nasce dal vitigno moscato bianco. Un vitigno le cui peculiarità sono esaltate dalle caratteristiche climatiche e geologiche della zona di produzione: terreni calcarei e

un microclima che è tipico delle zone collinari. Le preziose sostanze aromatiche che il moscato bianco produce nelle ultime settimane prima della vendemmia, raggiungono

il massimo accumulo nell’acino verso i primi giorni di settembre. In questo periodo iniziano le operazioni di raccolta dei grappoli, compiute ancora oggi a mano per preservare

la loro integrità e trasferire intatto dall’uva al vino il patrimonio aromatico.

LA PRODUZIONE

Tecnica di produzione, conoscenze enologiche e qualità dell’uva costituiscono il trittico da cui prende vita l’ASTI Dolce Docg.

Oggi il procedimento di produzione dell’Asti docg è frutto delle tradizioni enologiche spumantiere piemontesi e dei più recenti studi in materia.

IL MOSTO

Il moscato bianco dopo la raccolta viene immediatamente inviato ai reparti di pigiatura e trasformato in mosto. L’uva è pigiata in modo “soffice” e il mosto così ottenuto è

refrigerato a basse temperature allo scopo di evitare l’avvio di fermentazioni indesiderate. Le aziende, attrezzate secondo le più moderne tecnologie di produzione,

garantiscono la massima espressione dei potenziali qualitativi dell’uva.

LA FERMENTAZIONE

Le successive fasi di elaborazione dell’ASTI Dolce Docg prevedono la fermentazione dei mosti conservati. Il mosto refrigerato viene portato a temperature prossime ai 20° C,

innescando poi la fermentazione alcolica con lieviti selezionati. Quando il grado alcolico svolto raggiunge valori prossimi ai 5.5% si procede alla presa di spuma, momento in

cui prende vita lo spumante.

L’IMBOTTIGLIAMENTO

Dopo l’arresto della fermentazione attraverso la refrigerazione e gli interventi di rifinitura si procede all’imbottigliamento in condizioni di assoluta sterilità microbiologica.

L’ASTI Dolce Docg così prodotto racchiude in sé tutte le caratteristiche dell’uva moscato bianco con in aggiunta l’esuberanza e la vivacità dello spumante dolce.

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